Le streghe in Irpinia


L'Irpinia è ricca di storie, miti e leggende. E 'proprio un'antica leggenda a raccontare come i cavalli degli abitanti di Avellino venissero rubati proprio dalle "famose" streghe di Benevento, per recarsi al loro Sabba. Pare che il luogo dove le streghe svolgevano i loro riti, il noto Noce di Benevento, si trovasse in territorio attualmente avellinese e più precisamente Altavilla Irpina.

Abellinum, infatti, distava 16 miglia da Benevento. Il luogo di culto era posto nei pressi della confluenza di due fiumi, il Rio Rigatore e il Sabato; il punto d'incontro dei due corsi d'acqua costituisce un'interessante similitudine con la città di Benevento. Tra queste due città sorge Altavilla Irpina, la città controlla la stretta valle interna in cui scorre l'ultimo tratto del fiume Sabato: sembra che il Noce di Benevento sorgesse proprio in vicinanza di questa città, in corrispondenza dello Stretto di Barba, in località Ponte dei Santi (in seguito "bonificata" dai culti cristiani, come suggerisce il nome).

Altavilla costituiva un passaggio obbligato tra Benevento ed Avellino: vi passava la strada di collegamento fra i due capoluoghi, puo assorbita dalla Statale 88, definita la Strada Stregata. Al km 54 infatti, proprio nel territorio di Altavilla, si sono avute continue interruzioni, almeno in tre diversi periodi (il più lungo della durata di sette anni): qui i misteri dello Stretto di Barba affiorano dalla folta vegetazione bagnata dal fiume Sabato. Era questo il luogo dove si radunavano le Streghe per celebrare i loro riti magici.
Rispetto alla figura classica tramandataci dalla storia e dagli scritti degli esponenti della cultura clericale del Medioevo, la Janara è prettamente legata al culto magico della terra, conosce l'uso delle piante, può comandare gli eventi atmosferici e arrecare danno all'uomo. E' una donna dotata di conoscenze magiche e come tutti gli esseri magici, ha carattere ambivalente: positivo e negativo. Conosce i rimedi delle malattie attraverso la manipolazione delle erbe ma sa scatenare tempeste. Nella coscienza popolare non si associa la Janara al diavolo, ella non ha valenze religiose, ma soltanto magiche, come l'Uria, la Manalonga, le Fate.

Nel medioevo le credenze popolari e l'uso della magia erano così diffuse tra il Sannio e l'Irpinia che il vescovo di Benevento (Barbato) si prodigò in ogni modo per limitarne il fenomeno. Fra le tante cose Egli fece sradicare un albero di noce sotto il quale, secondo la tradizione, si consumavano orge e riti pagani. Molti studiosi hanno da sempre sostenuto che quest'albero di noce si trovasse in territorio di Altavilla. Da qualche anno la Pro-loco ha riproposto, in chiave satirica, quest'antica legenda. "La notte delle streghe" 8 e 9 luglio Altavilla Irpina. La Notte delle Streghe non è, però, notte d'ansia: è notte di prodigi! La rugiada, per esempio, assume poteri magici: rende le donne più desiderabili, sana i malati, rafforza i tessuti, dona alle erbe poteri straordinari, Moltissime, incredibili e singolari cose possono accadere in questa notte, Vieni ad Altavilla Irpina l’8 e il 9 luglio e vivrai 2 notti indimenticabili, in una atmosfera surreale tra storia e fantasia con astrologi, chiromanti, danze e rituali magici, caccia alle streghe, processo e condanna al rogo ed elezione di Miss Strega 2016.