Chiesa Santa Maria Assunta


Numerose erano le cappelle e le chiese sparse anticamente nel territorio di Altavilla. Segno questo di un  forte sentimento religioso, determinato dall'influenza esercitata in zona dai monaci che predicavano e praticavano "l'ora et labora" benedettino sulle alture del Partenio. La Chiesa maggiore di Altavilla intitolata a Maria SS. Assunta, situata a pochi metri dal Palazzo "de Capua", fu edificata per la prima volta intorno alla metà del XVI secolo. Fu completamente rifatta fra il 1789 ed il 1824. L'edificio consiste di tre livelli, aventi il suo cimitero al livello più basso, il livello intermedio costituiva la cripta, un locale abbastanza ampio dal quale si accedeva al livello superiore, che era la chiesa vera e propria. Si trattava di una Chiesa Collegiata, retta cioè da un collegio composto da un arciprete e da quattro canonici, il cui numero fu aumentato di due unità dal cardinale Orsini, (futuro papa Innocenzo III),  e successivamente di altre quattro unità. La traslazione nella Chiesa Maggiore delle reliquie di S. Pellegrino martire, avvenuta nel 1780 , rese necessario un ampliamento dell'edificio visto l'incremento di fedeli che accorrevano in massa da ogni luogo per adorare il Santo.
L'edificio è a croce latina con quattro ordini di pilastri e tre navate. Preziosi sono l'altare maggiore, costituito da lastre di marmo policromo intarsiate, ed il bassorilievo in bronzo collocato nella lunetta sovrastante la porta laterale sinistra e rappresentante Gesù che abbraccia la Croce e l'Eucarestia, opera di Donato Bruno   ( XVI secolo ).
Sulla sinistra della facciata si eleva un imponente torre campanaria su due livelli e con basamento lievemente scarpato aperto su un passaggio voltano a botte.


All’interno della chiesa si conservano, dopo i restauri apportati in seguito al sistema del 1890, un crocifisso in legno dipinto, un pulpito ligneo intagliato sette – ottocentesco, l’organo a canne, alcune statue lignee policrome di santi realizzate tra i secoli XIX e XX (san Bernardino, sant’Antonio, san Pellegrino, Madonna dell’Immacolata, santa Lucia, sant’Alberico Crescitelli) ed una serie di decorazioni di stucco dorate.
In passato al suo interno si conservavano preziosi arredi sacri, ma nel 1799 la Chiesa venne depredata dalle truppe francesi, che portarono via anche la statua d’argento di San Bernardino. La Collegiata rappresenta ancor'oggi uno dei più importanti edifici di culto della media valle del Sabato.


Santuario dei Santi Martiri Pellegrino e Alberico


Il 23 Agosto del 2003 la Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta prende il nome di Santuario dedicato ai Martiri Pellegrino ed Alberico. Il Sacro ossame di San Pellegrino incorporato nella sua statua è stato collocato in un altare privilegiato. Le Reliquie del Santo giunsero in Altavilla nel 1780 per interessamento dell’altavillese Padre Giuseppe Maria Crescitelli, sotto il pontificato di Papa Pio VI. Si racconta che quando Padre G.M. Crescitelli giunse nelle catacombe di Ciariaca, in Roma, per prelevare i resti di un Martire della persecuzione pagana si sentirono dei rumori provenire da una nicchia, incuriosito ed impaurito si avvicinò ad essa e vide un’ urna sulla quale era scritto in latino: “Martire pellegrino ucciso sotto Commodo imperatore”. Una volontà sovrannaturale aveva indicato il luogo di venerazione del Santo: Altavilla Irpina. In onore di San Pellegrino vengono organizzati tutti gli anni solenni festeggiamenti nei giorni 23, 24, 25 e 26 Agosto che richiamano migliaia di fedeli da tutta la Campania. Nel piano sottostante la Chiesa sono custoditi gli ex voto e le numerose attestazioni di ringraziamento per le grazie ricevute dai fedeli.